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giovedì 27 aprile 2017

"My Story" Abusi Pedofili di Massa negli Orfanotrofi Russi


I bambini di un orfanotrofio di San Pietroburgo venivano "minacciati di essere mandati in un centro di salute mentale" se rifiutavano di soddisfare sessualmente i loro tutori pedofil. La storia è stata rivelata da un documentario scioccante che ha portato ad un'indagine su vasta scala e a molti arresti...


"Avevo 13 anni quando sono stato abusato per la prima volta... mi ha portato nella sala d'ingresso di un edificio vicino al nostro orfanotrofio e mi ha costretto ad un rapporto orale... Poi mi ha dato dei soldi per rimanere in silenzio e mi ha anche portato in una sauna. Allora, così come oggi, questa persona lavora negli orfanotrofi", racconta Yakov Yablochnik, un orfano di San Pietroburgo oggi 26enne.



La sua storia è stata condivisa su internet e ha colpito l'attenzione della studentessa universitaria Ekaterina Sobolevskaya, che ha poi prodotto un film sulla vicenda intitolato "My Story".


Il suo lavoro è stato notato da un difensore civico locale, Aleksandr Shishlov, che lo ha inviato ad un ufficio pubblico di polizia facendo pressioni per avviare un'indagine.


Le rivelazioni di Yakov hanno dunque aperto "il più grande caso di abuso sessuale di bambini degli ultimi decennii", ha riferito il quotidiano locale Fontanka.




Per mesi, un gruppo speciale di investigatori ha studiato i profili sui social media di tutti quelli potenzialmente coinvolti nel caso.




Molti orfani sono stati abusati "sistematicamente" per anni, tra il 2005 e il 2010, secondo il Comitato investigativo russo.




Tre impiegati dell'orfanotrofio, tra cui un ex tutor capo, sono stati arrestati. Se saranno giudicati colpevoli, dovranno scontare si trovano tra gii 8 e i 15 anni dietro le sbarre.



Gli investigatori sospettano l'esistenza di un'intera rete di pedofili coinvolta nella produzione di pedopornografia.




I bambini venivano minacciati di essere inviati ad un centro di salute mentale se si rifiutavano di soddisfare sessualmente i loro tutori pedofil, ha dichiarato Yakov ai media: "I bambini hanno paura delle strutture per la salute mentale: nell'orfanotrofio, si va immediatamente all'ospedale psichiatrico per presunti comportamenti cattivi, ma il vero motivo era perché si rifiutavano di dormire con loro".




Ad uno dei sospetti pedofili, che nega tutte le accuse, il 70enne Stanislav Vinogradov, all'epoca un supervisore in una scuola speciale per orfani, è stato perfinoassegnato un premio "per l'umanizzazione della scuola". Nel 2008 ha anche ricevuto il titolo di "Onorato insegnante della Federazione Russa".


Il caso ha indotto il Commissario per i Diritti dei Bambini della Russia, il presidente Anna Kuznetsova, a invitare l'ufficio penale a controllare tutti gli orfanotrofi di San Pietroburgo:

"Mi chiedo come tali orribili crimini possano essere commessi sistematicamente contro bambini che sono sotto il monitoraggio permanente e la protezione speciale dello Stato".

"My Story" Mass pedophile abuse in Russian orphanage 27 APRILE 2017












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